Open Data for the Campania Cultural Heritage

Final event of the “School-to-work Transition” projects in collaboration with Hetor

Some days ago, the University of Salerno held the final event of the “School-to-work Transition” projects.

The schools involved in the Hetor activities presented the achieved results of the work done during their experience.

The aim of the students was the promotion of the Campania Cultural Heritage. The scholars contributed to the creation of a series of datasets – published with an open licence – and the realization of some articles published on the Hetor website.

During the opening sessions, Professor Vittorio Scarano, IT Department, University of Salerno and ROUTE-TO-PA project coordinator, EU Horizon 2020, welcomed the participants, praising them for the success of the activities.

The event hosted some important national and international personalities of the Open Data world:

  • Francesca De Chiara (The Govlab Fellow at New York University & Researcher at Digital Commons Lab, Fondazione Bruno Kessler), Open Data expert since 2011, showed a video about the Open Government Partnership, in order to explain the origins of the debate around the Open Data and how governments use the public data to solve daily life problems, mentioning some collaborative platforms for the production of Open Data, such as OpenStreetMap and Wikimedia;
  • Conchita D’Ambrosio (ROUTE-TO-PA Ethical Advisor, Economics Professor at the University of Luxembourg), producer and user of Open Data, analyses how some particular events influence people, using and producing Open Data. During her speech, she pointed out the role of the students that have to face a considerable challenge due to the changes occurred to the world of work, and how experiences like that, which connect new technologies with Open Data, can be useful for them.
  • Jerry Andriessen (Wise & Munro – ROUTE-TO-PA WP 5 coordinator, The Hague, NL) showed the changes occurred to the ROUTE-TO-PA project over the years, analysing in particular the importance of the pilots’ activities.

Afterwards, the students took the floor, presenting their School-to-work transition experience in collaboration with Hetor.

The schools involved in the Hetor activities are:

  • I.I.S. “A.M. Maffucci” High School – Calitri (Av)
  • I.I.S.S. “G.B. Vico” High School – Nocera Inferiore (Sa)
  • I.S.I.S. “Ferraris – Buccini” High School – Marcianise (Ce)
  • Liceo Scientifico Statale “A. Diaz” High School – San Nicola La Strada (Ce)
  • Liceo Scientifico Statale “P.S. Mancini” High School – Avellino (Av)
  • “ProfAgri Salerno” High School – separate branch of Castel San Giorgio (Sa)

 

Students realized 36 datasets:

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In a second phase, students presented the posters, expressly created for the event, to the participants, explaining the process of datasets’ realization, from the sources research to the creation of the dataset and datalets.

 

At the conclusion of the posters’ presentation, Mirjam Pardijs (Wise & Munro,  e Learning research For understanding practices of learning, The Hague, NL), and Jerry Andriessen, praised the students for their works, emphasising the importance of their role within the ROUTE-TO-PA project and their abilities in using the SPOD Platform in a very productive way.

At the end of the event, Professor Vittorio Scarano congratulated the schools on their achieved results, conferring to each school a certificate of merit.

 

Itinerario nel territorio di Calitri

Visitare l’Irpinia vuol dire viaggiare attraverso una provincia fra le più belle d’Italia e che dell’Italia conserva le migliori caratteristiche: i monumenti, le chiese, la tradizione enogastronomica ed i parchi naturali.

L’Irpinia, sin dall’antichità, è stata una terra di transito tra il Mar Tirreno ed il Mar Adriatico, in quanto territorio compreso tra l’Appia Traiana e la Regina Viarum dei Romani.
La caratterizzazione territoriale è molto vasta, il territorio si sviluppa principalmente sulla Catena Appenninica, offrendo un clima temperato.

La pace, la tranquillità, l’ottima qualità enogastronomica, le tradizioni e il folklore contraddistinguono da sempre la zona, compresa la cittadina di Calitri, che Ungaretti descrive come “un macigno ancora morso dalla furia della sua nascita di fuoco“.

Calitri, situato lungo le rive del fiume Ofanto, è il terzo comune per estensione territoriale della provincia di Avellino.
Sin dal Neolitico, ci giungono notizie di insediamenti umani sulla collina, ma si può definire un vero e proprio centro abitato solo dal XIII secolo.

In epoca medievale, il borgo viene amministrato dapprima dai Longobardi, e successivamente dai Normanni e dagli Svevi.

Nel 1304, con la famiglia dei Gesualdo, Calitri conosce il suo massimo splendore, che trova la sua rappresentazione nella conversione del castello in una sontuosa dimora signorile.
Dopo i Gesualdo, l’amministrazione passa prima ai Ludovisi, e, successivamente, ai Mirelli.

Durante il terremoto dell’8 settembre 1694 il castello di Calitri fu completamente distrutto e il principe Mirelli morì.
I superstiti della famiglia decisero dunque di abbandonare i ruderi e di spostarsi a valle.

A partire dalla seconda metà del ‘700, Calitri diviene oggetto dei vari fenomeni che in quel tempo dilaniavano il Sud Italia, primo tra questi il brigantaggio, insieme all’emigrazione e al latifondismo baronale.

Nel 1861 fu conquistata e liberata dal brigante lucano Carmine Crocco. Nel giugno 1910 e nel luglio 1930 due sismi di notevole magnitudo colpirono Calitri; Calitri diede un importante contributo, in termine di vite umane, alla Prima Guerra Mondiale, come testimonia il Monumento ai Caduti, costruito in memoria delle 120 vittime del conflitto.

 

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Nel secondo dopoguerra spiccò, fra le più influenti personalità politiche, il calitrano Salvatore Scoca, che fu più volte ministro e al quale sono dedicati una piazza e un busto situati presso il centro.
Il sisma del 23 novembre 1980, che colpì l’intera Irpinia, distrusse gran parte del borgo, causando due decessi e segnando definitivamente le vite di coloro che erano stati coinvolti in quei 90 interminabili secondi.
Molti calitrani decisero, infatti, di abbandonare la propria terra natia per trasferirsi al Nord Italia o addirittura oltre confine, con la speranza di una vita migliore.
Stessa sorte subirono i paesi limitrofi, come Pescopagano, la cui Chiesa Madre crollò durante il terremoto, causando nelle vicinanze un gran numero di vittime.

Attualmente il territorio di Calitri conta circa 4.600 abitanti, mentre Pescopagano quasi 2.000, numeri ben inferiori a quelli registrati prima della catastrofe dell’80.
Il calo demografico ha inevitabilmente avuto ripercussioni anche sul settore del turismo, che in questi ultimi anni ha cercato di rimettersi in carreggiata attraverso la valorizzazione delle bellezze del territorio e della sua cultura: a tal proposito sono nate alcune associazioni, che ormai possono essere considerate storiche, come la Pro Loco di Calitri e il Circolo Aletrium (dal nome latino del paese, appunto Aletrium o Caletrium).

Le tradizioni e le usanze del paese sono particolarmente vive durante i giorni di festa, come 25 maggio, 1 settembre, 8 settembre, rispettivamente Feste del Santo Patrono San Canio e dell’Immacolata Concezione. Interessanti a livello gastronomico e culturale sono anche le diverse sagre che si svolgono durante l’anno, come la Sagra della Scarpegghija, dei Cingul e delle Cannazze, tutti piatti tipici della tradizione calitrana, che permettono di riscoprire ai residenti, e non solo, i sublimi e genuini sapori della terra.

Particolarmente suggestivo è anche il Presepe Vivente, che si tiene il 26 dicembre di ogni anno e che celebra la tradizione cristiana, ma soprattutto la bellezza del Centro Storico, caratterizzato da colorate casette e grotte illuminate e addobbate a festa.

 

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Un importante contributo per il rifiorire del turismo è stato dato negli ultimi anni dal cantautore calitrano Vinicio Capossela, conosciuto su scala internazionale, ma da sempre legato alle proprie origini, tanto da ideare un festival dedicato alla musica e alle tradizioni locali, chiamato Sponz Fest.
Quest’ultimo, che si tiene solitamente nell’ultima settimana del mese di agosto, attira più di 30000 turisti da ogni parte del mondo, accomunati dalla passione per il folklore, per il cibo, per il vino, per le tradizioni e per la musica locale. Lo Sponz Fest ospita, oltre a Vinicio Capossela, anche molti altri artisti di notevole fama, ad esempio, negli ultimi anni, hanno partecipato, tra gli altri, Gianni Morandi, il gruppo musicale russo Dobranotch, Emir Kusturica & The no smoking orkestra, lo scrittore Erri De Luca.

Nel 2016 e nel 2017, durante il festival, è stata riaperta per l’occasione la vecchia stazione ferroviaria, che un tempo collegava Calitri con i territori della Puglia, e che è stata teatro della grande migrazione del XX secolo.

Attualmente la linea ferroviaria è in disuso, e l’unico collegamento della zona è il servizio autobus, che viene impiegato perlopiù a livello scolastico, dunque copre brevi e medie distanze.
Sicuramente un ampliamento delle linee di collegamento sarebbe fruttuoso per l’incremento del turismo, in quanto la nostra zona è difficile da raggiungere con i mezzi pubblici rispetto ai grandi centri.

Il calo demografico e quello turistico rappresentano un punto a sfavore rispetto a quello che è il nostro patrimonio artistico e culturale che, se valorizzato, potrebbe essere invidiato a livello nazionale e non solo.
Purtroppo esso è tuttora sconosciuto ai più, e poco valorizzato dagli stessi abitanti, spesso inconsapevoli della bellezza della propria terra e di quello che essa può offrire.

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Noi, come scuola A.M. Maffucci, classe IV A, e come gruppo di lavoro “Calitri 1 – Chiese e luoghi artistici“, abbiamo cercato di valorizzare il territorio, ed in particolare chiese e luoghi artistici di Calitri e Pescopagano.

Ci siamo occupate delle Chiese, anche di quelle non più agibili o scomunicate, di monumenti di ogni tipo, piccole cappelle, piazze, sculture di arte moderna e incisioni su pietra.

Il nostro dataset, suddiviso in 63 righe e 19 colonne, descrive le varie caratteristiche da noi selezionate per ogni elemento analizzato: il nome, la tipologia, l’ubicazione, l’anno o il secolo di fondazione, il committente, lo stato di conservazione, la destinazione di utilizzo attuale, una breve descrizione esterna, la geolocalizzazione, l’url immagine di ogni foto scattata da noi e, ovviamente, i riferimenti a sitografia e bibliografia.

A cosa è servito tutto questo lavoro?

I dati da noi reperiti sono stati innanzitutto utili a noi stesse per scoprire molte peculiarità riguardo il nostro territorio e quello che ci circonda, che fino a poco fa passava inosservato; emozionante è stata anche la ricerca di queste informazioni, sia attraverso fonti scritte come i testi di Emilio Ricciardi e Vito Acocella, sia attraverso fonti orali come la prof.ssa Concetta Zarrilli o molti altri abitanti di Calitri che si sono gentilmente messi a nostra disposizione, spinti anch’essi dal desiderio di valorizzare la nostra terra.

Difficile ma entusiasmante è stata la ricerca delle varie sculture, situate nei vicoletti del paese, spesso mai viste prima, e poi fotografate.

 

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Abbiamo compreso l’importanza degli Open Data e della piattaforma SPOD, che è un ottimo strumento per tutti gli amanti della propria storia e delle proprie origini, spesso rappresentate dalle piccole cose, come ad esempio l’incisione su pietra della poesia “Calitri” di Giuseppe Ungaretti, da noi analizzata nel Dataset.

 

Autori: Maria Lucia Araneo, Francesca Lanza, Azzurra Metallo,  Marialaura Russo

Al via il II anno di attività dell’Istituto A.M. Maffucci di Calitri

Il giorno 11 gennaio l’Istituto A.M. Maffucci di Calitri ha iniziato il II anno di attività con il progetto Hetor, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno.

Per gli studenti che partecipano a questa seconda annualità, si sono previste, per la prima fase di attività il raffinamento dei dataset realizzati in precedenza e di creazione di rappresentazioni grafiche (Datalet) sugli stessi.

 

Nella seconda fase, invece, sono previste attività di riutilizzo e diffusione dei dati raccolti precedentemente tabellati.

L’obiettivo del team di Hetor , infatti, è quello di mostrare ai 39 studenti coinvolti le potenzialità dei dati da essi raccolti, attraverso una serie di esercitazioni e progetti da portare avanti durante tutta la durata del progetto.

Gli studenti, che hanno già iniziato le sessioni da remoto e quelle con il supporto fisico del team di Hetor presso l’Università, continueranno il lavoro nei prossimi mesi.

Al via il II anno di attività del Liceo G.B. Vico di Nocera Inferiore

Il Liceo G.B. Vico di Nocera Inferiore ha ripreso le attività di Alternanza Scuola – Lavoro, con il progetto Hetor, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, iniziando, così, il II anno di attività.

Le attività comprendono, dopo una iniziale fase di raffinamento dei dataset realizzati in precedenza, la creazione di rappresentazioni grafiche (Datalet).

Nella seconda fase, invece, sono previste attività di riutilizzo e diffusione dei dati raccolti precedentemente tabellati.

L’obiettivo del team di Hetor , infatti, è quello di mostrare ai 9 studenti coinvolti le potenzialità dei dati da essi raccolti, attraverso una serie di esercitazioni e progetti da portare avanti durante tutta la durata del progetto.

 

Il fine ultimo è la creazione di articoli da pubblicare sul blog di Hetor, immagini e video utili per valorizzare il loro patrimonio locale.

Gli studenti, che hanno già iniziato le sessioni da remoto e quelle con il supporto fisico del team di Hetor presso l’Università, continueranno il lavoro nei prossimi mesi.

Al via il II anno di attività del Liceo A. Diaz di San Nicola La Strada

Il giorno 15 gennaio il liceo A.Diaz di San Nicola La Strada ha iniziato il II anno di attività con il progetto Hetor, in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno.

Per gli studenti che partecipano a questa seconda annualità, si sono previste, per la prima fase di attività il raffinamento dei dataset realizzati in precedenza e di creazione di rappresentazioni grafiche (Datalet) sugli stessi.

 

Nella seconda fase, invece, sono previste attività di riutilizzo e diffusione dei dati raccolti precedentemente tabellati.

L’obiettivo del team di Hetor , infatti, è quello di mostrare ai 25 studenti coinvolti le potenzialità dei dati da essi raccolti, attraverso una serie di esercitazioni e progetti da portare avanti durante tutta la durata del progetto.

 

 

Il fine ultimo è la creazione di articoli da pubblicare sul blog di Hetor, immagini e video utili per valorizzare il loro patrimonio locale.

Gli studenti, che hanno già iniziato le sessioni da remoto e quelle con il supporto fisico del team di Hetor presso l’Università, continueranno il lavoro nei prossimi mesi.

Al via le attività dell’ISIS Ferraris – Buccini di Marcianise

L’Isis Ferraris – Buccini ha aderito al progetto Hetor in occasione dello svolgimento delle attività di “Alternanza scuola – lavoro”,  in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Salerno.

Il primo incontro si è tenuto il 26 ottobre presso la sede dell’istituto, durante il quale, il Prof. Scarano ha presentato lo strumento che dovranno utilizzare durante questo percorso formativo, la Piattaforma Sociale per gli Open Data SPOD.

Gli studenti hanno effettuato già l’accesso alla piattaforma, iniziando a scrivere nella sezione Agorà, dibattendo sulle tematiche da affrontare durante questo percorso, che riguarderanno il territorio di Marcianise e dei comuni limitrofi.

Stanza pubblica di Agorà riguardante la scelta dei temi da affrontare

Il secondo incontro si è tenuto presso l’Università degli Studi di Salerno il 28 novembre, durante il quale gli studenti hanno partecipato ad una esercitazione sulla piattaforma al fine di apprenderne l’utilizzo e le sue funzioni, concentrandosi, in particolare, sulla realizzazione di raffigurazioni grafiche (Datalet) dei dataset disponibili.

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Durante lo stesso incontro gli studenti, in collaborazione con il team di Hetor e con i loro docenti hanno deciso le tematiche da trattare.

Sono state quindi create 4 Stanze di CoCreazione all’interno della piattaforma SPOD sui 4 argomenti scelti:

  • Storia dei Carri allegorici di Marcianise e dei comuni limitrofi
  • Censimento delle pizzerie della Campania
  • Chiese parrocchiali delle Diocesi di Caserta e Capua
  • Censimento dei birrifici in Campania.

Le attività sono ancora in corso. Gli studenti stanno raccogliendo informazioni da siti web, libri, articoli e riviste locali al fine di completare i dataset che saranno pubblicati sul sito di Hetor e, successivamente, trasformati in post per il blog.

 

Grande partecipazione all’evento finale dell’IIS A. M. Maffucci di Calitri

Questa mattina, nell’Aula Magna della sede dei Licei artistico e scientifico dell’IIS A. M. Maffucci di Calitri sono stati presentati i progetti degli studenti impegnati nelle attività di alternanza scuola – lavoro in collaborazione con il progetto Hetor.

I ragazzi si sono occupati della realizzazione di dataset Open sulle risorse culturali di Calitri e dell’Alta Irpinia.

I progetti dei circa 40 studenti coinvolti sono:

  • Chiese e luoghi artistici del comune di Calitri, realizzato dal gruppo di studenti: Marialaura Russo, Azzurra Metallo, Francesca Lanza, Maria Lucia Araneo;
  • Storia locale di Bisaccia – Rivista “La Torre”, realizzato da Roberta Formiglio, Pia Gargano, Manuela Maffucci, Giusi Mastrullo;
  • Casali ed edifici antichi del Comune di Calitri, realizzato da Yuri Andriaccio, Angelo Buscetto, Vito Calabrese, Simone Zotta;
  • Arti e mestieri antichi del museo Beniamino Tartaglia di Aquilonia – Sezione Mestieri, realizzato dal gruppo di studenti: Annamaria Calia, Natasha Cignarale, Vanessa Tartaglia, Federica Daniele;
  • Arti e mestieri antichi del museo Beniamino Tartaglia di Aquilonia – Sezione Attrezzi, realizzato da Gabriele Lotrecchiano , Emmanuel Balestrieri , Antonio Coppola, Federico Calabrese;
  • Usi e costumi dell’Alta Irpinia, realizzato dagli studenti: Angela Tartaglia, Agostino Terlizzi, Luca Rubino, Asmaa Ben Sellam, Enzo Russo;
  • Aziende agricole dell’Alta Irpinia, realizzato dal gruppo di studenti: Florindo Maffucci, Gaetano Acocella, Simone Ziccardi, Mauricio Cappiello, Luigi D’Antuono, Vincenzo Galgano, Alessio Cristiano, Stefano Angelillo, Simone Graziano, Serena Tozzi, Michele Federici, Francesco De Luca, Ilaria Graziano, Vita Grieco, Milena Castellano.

Il primo progetto si è proposto di ricercare e catalogare i siti artistici del territorio di Calitri, tra cui chiese e cappelle, al fine di valorizzare queste risorse talvolta dimenticate o non adeguatamente considerate.

Gruppo Chiese e luoghi artistici

Il secondo progetto, si è concentrato sull’analisi e sulla classificazione degli articoli dell’unica raccolta rimasta della rivista “La Torre”. L’intento è stato quello di valorizzare ciò che il territorio dell’Alta Irpinia ha da offrire culturalmente, tramite quest’importante fonte di informazioni e tradizioni. Gli studenti hanno anche intervistato uno dei redattori del giornale, Mimmo Vivolo, per approfondire alcuni argomenti, mostrando quindi un vivo interesse nell’attività svolta.

Gruppo Storia locale di Bisaccia

Il terzo gruppo si è occupato dei Casali e degli edifici antichi presenti nel territorio del comune di Calitri per valorizzare le risorse minori e meno conosciute del territorio, riportando alcune fonti orali, testimonianza importante del passato.

Gruppo Casali ed edifici antichi

I due dataset sugli attrezzi e i mestieri presenti all’interno del Museo Beniamino Tartaglia di Aquilonia sono stati presentati insieme da alcuni dei ragazzi alla presenza dei responsabili del Museo, Alessandro Annunziata e Gerarda Coppola, che durante le attività hanno dato piena disponibilità agli studenti per visitare, catalogare e fotografare le varie sale del Museo. Inoltre, uno degli studenti, Yuri Andriaccio, ha presentato un lavoro svolto in autonomia riguardante il Museo, mostrando spiccate doti informatiche e una forte passione per il progetto.

 

Gruppo del Museo Beniamino Tartaglia – Arti e Mestieri

Il gruppo successivo ha presentato il progetto riguardante gli Usi e i costumi appartenenti ai territori dell’Alta Irpinia, evidenziando alcuni aspetti culturali molto importanti.

Gruppo usi e costumi

Infine, l’ultimo progetto, si è occupato della catalogazione delle aziende agricole dell’ Alta Irpinia, ponendo le basi per un possibile approfondimento dell’argomento e per una proficua collaborazione tra scuola e aziende del territorio. I ragazzi hanno realizzato il dataset con l’aiuto di due agronomi, Vincenzo Di Masi e Marta Marino, che si sono resi disponibili per approfondire alcuni argomenti affrontati dagli studenti.

 

Gruppo Aziende Agricole

 

Tutti i gruppi hanno sottolineato l’aspetto importante del progetto e della piattaforma SPOD, grazie alla quale i ragazzi hanno riscoperto le proprie origini, valorizzando il proprio territorio.

Inoltre, è stato posto l’accento sull’importanza della fusione tra beni culturali e tecnologia, un aspetto affrontato anche dalle personalità che hanno partecipato all’evento, tra cui: il Dirigente Scolastico prof. Gerardo Vespucci, il sindaco di Calitri Michele Di Maio e il prof. Vittorio Scarano, docente di informatica presso l’Università degli Studi di Salerno e coordinatore del progetto ROUTE-TO-PA.

Alla presentazione hanno partecipato anche le prof.sse Marialuisa Giannone, Mirella Ramundo e Cecilia Maria Colombini, coordinatrici  delle attività di Alternanza scuola – lavoro e figure essenziali per la buona riuscita del progetto.

Gli interventi delle varie personalità che hanno partecipato all’evento

I lavori dei ragazzi sono presenti e liberamente consultabili sul nostro sito, sulla pagina appositamente dedicata alle attività dell’IIS A. M. Maffucci di Calitri.

 

 

 

“Mancini” High School: A successful story

Some days ago, 20 students of the Mancini High School in Avellino presented their results concerning the collaboration with Hetor Project.

This has been a great opportunity for students to discover the Open Data world through the recovery of the historical and collective memory about their local Cultural Heritage.

All the activities have been realized using the social platform SPOD. In this way, students had also the opportunity to acquire new skills managing data in tabular format and creating visualizations from datasets.

 

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The students co-created four datasets, divided in small groups:

  • Central Political Registry for the province of Avellino;
  • Trademarks of Industry, Trade and Crafts in the province of Avellino;
  • Irpinia Museum, section “Mefite”;
  • Irpinia Museum, section “Epigraphs.

They also presented their articles published on the Hetor website, in which they analysed data collected in a preliminary work phase.

The success of this experience can be demonstrated by the student’s conclusions:

“We achieved the goal of the Hetor project, which is also ours: transform a series of data without a precise meaning in a story to be told, that can be shared and understandable by everybody, in order to promote our local resources. This is the right way to connect technologies with the Cultural Heritage”

 

Furthermore, at the event, the school hosted Dott.ssa Elena Gaudio, a high official from the Ministry of Education, Prof.ssa Clementina Cantillo, from the University of Salerno and dott. Felice Russillo Board of Directors of DATABENC, who have actively participated during the day, praising the students’ works.

Grande successo alla presentazione del Liceo Mancini di Avellino

Oggi pomeriggio, nell’Aula Magna del liceo P. S. Mancini di Avellino sono stati presentati i progetti degli studenti della classe V F, impegnati nelle attività di alternanza scuola – lavoro in collaborazione con il progetto Hetor.

I ragazzi si sono occupati della realizzazione di dataset Open sulle risorse culturali di Avellino e del territorio dell’Irpinia.

I progetti dei 20 studenti coinvolti sono:

  • Il “Casellario Politico Centrale per la provincia di Avellino”  è stato realizzato dal gruppo di studenti: Francesco Adinolfi, Cosimo Ciardiello,  Alessandro Maria, Gabriele Grasso, Davide Iannaccone, Francesco Porfido, Francesco Capobianco, Manuela Sarnese, Alessandro Iandolo, Fernand Abbe;
  • I “Marchi di fabbrica della provincia di Avellino” è stato realizzato dal gruppo di studenti: Carmine Gloriante, Benedetta D’Amelio, Irene Petrillo, Martina Cuciniello, Miriam De Blasi, Andrea Giorgi. Gennaro Fratta,   Marco Rinaldi, Nicola Preziosi, Nicola Petkovic;
  • Il “Museo Irpino (Sezione “Mefite” ed “Epigrafi”)” è stato realizzato dagli tutti gli studenti della classe V F.

Il primo progetto, partendo dai dati raccolti dall’Archivio Centrale dello Stato nella sezione Casellario Politico Centrale, si è proposto di arricchire e implementare le informazioni in esso contenute, al fine di creare un profilo di più ampio spessore degli osservati politici della provincia di Avellino durante il Regno D’Italia e, in particolare, durante il Regime Fascista. Ciò ha permesso ai ragazzi di approfondire lo studio di questo periodo, di grande importanza per la comprensione della cultura e della storia moderna.

 

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Il secondo progetto, si è concentrato sullo studio dell’archeologia industriale, ponendo particolare attenzione alle industrie presenti sul territorio irpino, analizzandone, nello specifico, i singoli marchi di fabbrica. L’intento era quello di fornire alle nuove generazioni una visione della città di Avellino evidenziandone il passato industriale, analizzando il paesaggio urbano dalla fine dell’ottocento in poi, al fine di ricostruire l’identità culturale del paese.

 

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Infine, l’ultimo progetto, partendo da un lavoro pregresso dei ragazzi, svoltosi sempre nell’ambito del progetto di Alternanza scuola – lavoro negli anni precedenti,  si è concentrato sulla costruzione di due dataset, contenenti le informazioni raccolte studiando i reperti del Museo Provinciale Irpino e in particolare della sezione dedicata alla dea Mefite e alla Epigrafi. I ragazzi avevano come obiettivo la creazione di un dataset Open del “Museo Irpino”, implementando i dati già catalogati e soprattutto rendendoli accessibili a chiunque.

 

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I ragazzi hanno inoltre presentato gli articoli pubblicati sul blog di Hetor e sul sito del loro stesso liceo, in cui hanno analizzato e interpretato i dati raccolti nella fase preliminare del lavoro.

In conclusione, gli studenti hanno sottolineato quanto questa esperienza sia stata importante e soprattutto quanto l’impegno profuso sia stato proficuo, terminando l’incontro con queste parole:

“Abbiamo in questo modo realizzato il fine ultimo di Hetor, condiviso e perseguito anche da noi: trasformare una serie di dati priva di un significato ben preciso in una storia da raccontare, condivisibile sulla rete e fruibile da chiunque al fine della valorizzazione dei beni culturali. Ecco quindi come avviene concretamente la coesione tra tecnologia e patrimonio culturale”.

Durante l’evento sono intervenuti il Dirigente Scolastico Nicolina Silvana Agnes, la Dott.ssa Elena Gaudio (referente MIUR), la Prof.ssa Clementina Cantillo (referente del DISPAC), il Prof. Sergio Picone (referente ASL Liceo Mancini), il Dott. Felice Russillo (Consigliere Di Amministrazione del Consorzio DATABENC), elogiando il lavoro degli studenti e ammirandone la voglia e la passione profusa nel recuperare la memoria e le tradizioni del territorio.

Inoltre, ogni gruppo è stato introdotto dal proprio referente, tra cui il gruppo di Hetor presentato dal Prof. Vittorio Scarano.

 

Gli ospiti intervenuti all’evento

 

Gruppo 1
Gruppo 2
Gruppo 3
Gruppo 4

 

Presentazione dei progetti degli studenti del Liceo A. Diaz di San Nicola La Strada

La creazione collaborativa di Open Data per la riscoperta del patrimonio culturale di San Nicola La Strada

Ieri mattina nel Salone Borbonico di San Nicola La Strada sono stati presentati i progetti degli studenti delle classi del Liceo A. Diaz, impegnati nelle attività di alternanza scuola – lavoro in collaborazione con il progetto Hetor.

I ragazzi si sono occupati della realizzazione di dataset Open sulle risorse culturali di San Nicola La Strada e della Provincia di Caserta.

I progetti dei 27 studenti coinvolti sono:

  • Il Museo Open della Civiltà Contadina – a cura di Anna Carnevale, Davide Capasso, Micaela Cermola, Erica Malorgio, Martina Nuzzi, Vittoria Perfetto, Alessandro Tortora
  • Risorse e Beni culturali Minori Sannicolesi – a cura di Clemente Convertito, Christian Crimaldi, Linda D’Anna, Anastasiya Fedoryuk, Giulio Martucci, Michele Martucci, Gaetano Russo
  • Stradario ragionato: le strade di San Nicola La Strada – a cura di Davide Afflitto, Jacopo Andreozzi, Daniela Magnotta, Filippo Mastroianni, Michele Morgillo, Samuel Salzillo, Marika Zuna
  • Casellario politico provinciale di Caserta durante il Fascismo – a cura di Assunta Dell’Ostia, Giulia Iacomino, Matteo Mavica, Kevin Papa, Giulia Raffone, Raffaele Sibilio

Il primo progetto è stato creato con l’intento di catalogare i manufatti presenti nel Museo della Civiltà Contadina, poco valorizzato, per far si che i cittadini sannicolesi conoscano e apprezzino il suo valore e ne riconoscano l’importanza storica.

Lo scopo principale di questo lavoro è quello di voler preservare la memoria storica degli usi e costumi locali.

 

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Il secondo progetto è nato con l’intento di valorizzare le risorse e i beni culturali minori di San Nicola La Strada, spesso dimenticati o dati per scontati. Ciò è stato fatto partendo da un censimento di tutti i beni presenti sul territorio, aggiungendo informazioni dettagliate, in particolar modo analizzandone il periodo storico di appartenenza.

 

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Il terzo progetto è stato creato con l’intento di classificare e localizzare tutte le vie, le strade, le piazze e le varie arterie presenti nel Comune di San Nicola la Strada. Tra i campi più importanti riportiamo quelli della geolocalizzazione e dell’individuazione del percorso, analizzandone talvolta le località e le denominazioni antiche.

Si differenzia da uno stradario tradizionale, inoltre, per la presenza di informazioni riguardanti i personaggi a cui le strade sono intitolate, attraverso una sintesi della loro biografia e della loro qualifica: in questo modo si costruisce uno stradario ragionato, che permette un approfondimento storico – culturale che non si sofferma solo sulla toponomastica del territorio.

 

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Il quarto e ultimo progetto, partendo dai dati raccolti dall’Archivio Centrale dello Stato nella sezione Casellario Politico Centrale. si è proposto di arricchire e implementare le informazioni in esso contenute, al fine di creare un profilo di più ampio spessore degli osservati politici della provincia di Caserta durante il Regno D’Italia e, in particolare, durante il Regime Fascista.

 

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Sono inoltre intervenuti il Prof. Vittorio Scarano, la Docente Rosaria Sabino e il Sindaco di San Nicola La Strada Vito Marotta, elogiando il lavoro degli studenti e ammirandone la voglia e la passione profusa nel recuperare la memoria e le tradizioni del territorio.

 

Prof. Vittorio Scarano, Dipartimento di Informatica, Università degli Studi di Salerno e Prof. Rosaria Sabino, docente del Liceo A. Diaz
Vito Marotta, Sindaco di San Nicola La Strada
Prof. Vittorio Scarano, Dipartimento di Informatica, Università degli Studi di Salerno
Gruppo 1 – Museo Open della Civiltà Contadina
Gruppo 2 – Risorse e beni culturali minori sannicolesi
Gruppo 3 – Stradario ragionato di San Nicola La Strada
Gruppo 4 – Casellario politico provinciale di Caserta durante il Fascismo